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Come noto, si è verificata un’anomalia di sistema nella elaborazione della Certificazione
Unica 2024 (redditi 2023) che ha reso necessario – per molti dipendenti – un
aggiornamento dei valori riconducibili a “Redditi di lavoro dipendente e assimilati con
contratto a tempo indeterminato” e “Premi di risultato assoggettati ad imposta
sostitutiva”.
I lavoratori interessati sono già stati informati dell’anomalia occorsa e della necessità di
fare riferimento alla Certificazione Unica aggiornata ai fini della Dichiarazione dei Redditi
2024.
In particolare, per chi non avesse già provveduto all’invio del 730, sarà sufficiente
utilizzare la nuova CU secondo i termini ordinari definiti dall’ADE; per chi invece avesse
già provveduto all’invio della Dichiarazione – tenuto conto che l’emissione della nuova
CU potrebbe aver generato uno scostamento delle ritenute IRPEF a debito o a credito
rispetto a quanto derivante dalla certificazione errata – occorrerà procedere come di
seguito riportato, fermo restando che in caso di differenze fino a 12 euro l’Agenzia delle
Entrate non procede ad alcun conguaglio:

  • se il dipendente ha presentato la Dichiarazione dei redditi autonomamente sul sito
    dell’Agenzia delle Entrate, potrà procedere entro il 31 ottobre p.v. con la stessa
    modalità all’inserimento agli specifici valori della CU corretta (caselle 1 e 572 –
    “Redditi Correttivo”) e, laddove dovesse generarsi un importo a debito superiore a
    12 euro, procedere al relativo pagamento, comprensivo degli oneri accessori,
    tramite F24;

  • in caso di precedente ricorso ad un intermediario occorrerà avvalersi nuovamente di
    un CAF per la presentazione del modello integrativo/correttivo entro il 31 ottobre
    p.v.

Con riferimento all’eventuale costo sostenuto per il servizio del CAF per
l’integrazione/rettifica necessaria, il lavoratore potrà richiedere il rimborso all’Azienda,
accedendo al canale “Self Service Richieste Amministrative” presente sul portale
Aziendale, attraverso un format precompilato al quale andrà obbligatoriamente allegata
la documentazione di spesa (fattura/ricevuta fiscale) che deve riportare la seguente
dicitura: “Dichiarazione dei redditi integrativa/correttiva a seguito della emissione
nuova CU2024
”.
In assenza di tale documentazione ovvero nel caso in cui non venga riportata la
dicitura di cui sopra, l’Azienda non procederà al rimborso in questione.
Restiamo disponibili per eventuali ulteriori chiarimenti necessari.

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By Davide

Segretario Regionale Veneto FNC UGL COM